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UPEL CULTURA
› Chiesa dei Santi Gervaso e Protaso
Cucciago
CHIESA DEI SANTI GERVASO E PROTASO
Nel centro di Cucciago si incontra la
chiesa dei santi Gervaso e Protaso
, fondata intorno al 1056 per volontà di Sant'Arialdo. Distrutta dai suoi nemici e ricostruita nel XII secolo, la chiesa risulta tra le dipendenze della pieve di Galliano fin dal XIII secolo. In occasione dell’elevazione a parrocchia nel 1582, l’edificio fu ricostruito, con modifiche che si susseguirono anche nel corso di Seicento e Settecento. Un nuovo ampliamento, infine, si ebbe nel 1930. Oggi la chiesa presenta una navata unica coperta da volte a botte, con transetto, cupola centrale ed abside semicircolare. Molto bella la facciata a capanna, incorniciata da un porticato sul fianco sinistro e dalla canonica sul destro. Sulla parete di quest’ultima è murato un portale dell’antico castello, forse di fine Trecento. Al centro della prospetto si apre un portale con cornice in pietra con timpano spezzato e, al di sopra, una grande vetrata in lunetta tripartita. Sulla facciata si conservano anche tracce della fondazione romanica, quali porzioni del paramento murario e la monofora strombata nella sezione inferiore. La base della torre campanaria mantiene una struttura in pietre e ciottoli a vista mentre la sezione superiore è intonacata come gli esterni della chiesa. I sobri interni concentrano l’attenzione sulle decorazioni della cupola, del presbiterio e dell’arco trionfale. Le superfici sono affrescate con un ciclo illustrativo della Bibbia, realizzato fra il 1942 e il 1948 dal pittore Giuseppe Ravanelli. Dell’artista sono anche i progetti per le vetrate delle absidi centrali e laterali. Il presbiterio è rialzato e delimitato da balaustre in terracotta, opera dei fratelli Rossi. Al centro l’altare maggiore in ceramica vetrificata e alle sue spalle un pannello in pietra bianca di Vicenza, lavorato a scalpello dallo scultore Romano Rui. Sulla parete laterale è collocata una tela dell’
Assunzione
. Da ricordare anche il dipinto di fine Cinquecento conservato nella canonica, raffigurante la
Madonna col bambino e i santi Antonio Abate, Lorenzo, Pietro e i Re Magi in piedi
.
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